Gli Alani vennero spinti dagli unni a migrare in Europa e la zona del Caucaso divenne per un periodo il loro territorio dove grazia a delle documentazioni ritrovate si può notare la presenza del mastino Assiro Babbilone che senza ombra di dubbio ha contribuito al percorso evolutivo del Dogue de Bordeaux, altre tracce dove compare il termine Alaunt sono state rinvenute relative ai primi anni del 1400 dove delle illustrazioni rappresentavano diverse tipologie che vengono definite come:

  • Alaunt Gentil che erano i levrieri

  • Alaunt Veautre che classificavano i cani levrieri ma con teste di dimensioni notevoli e con grandi orechie e grandi labbra

  • Alaunt de Boucherie rappresentavano i veri mastini  che richiamano le caratteristiche generiche del mastino.

    • testa voluminosa

    • muso corto

    • e notevole dimensione

    • si distinguevano per la loro capacita e propensione al combattimento e dalla capacita di mordere con notevole forza e non lasciare la presa

di facile intuizione che Proprio l'Alaunt de Boucherie ha auvuto una notevole influenza per la nascita del Dogue antico come è altrettanto ipotizzabile che un influenza decisiva derivi dalla Spagna e dal mastino spagnolo, infatti questi abitualmente si recavano presso la città di Bordeaux per reperire cani da far combattere nelle arene con tori ed orsi come succedeva infondo a Bordeaux occupata dagli Inglesi. Altra citazione rilevante della presenza in Francia di questo cane è riferito al rinvenimento di alcune favole di La Fontain  che descrive nwi suioi racconti un cane  che veniva impiegato per la difesa dei gregge. dei pastori ma un chiaro documento nel 1896 è lasciato da Jean-Pierre Mégnin  gransw cinofilo Francese di rilevante spessore che appassionatosi alla razza ne cerca di ricostruire il percorso pubblicando un libro nel 1896, ma i meriti dell'attribuzione del nome alla razza vanno a un centro Fontain al fine di distingure i Digue dai Matin che erano mastini di grande mole ma che avevano nella coformazione del muso una sostanziale differenza. (forma allungata del muso).

Molti allevatori oltre a Fontain incominciarono a utilizzare di Mastini inglesi (Mastiff)  infatti le influenze di questa razza hanno determinato una considerevole aumento della taglia e condizionato il colore della maschera facendo in modo di generare Dogue de Bordeaux a maschera nera.

Nel 1863 a Parigi presso i Jardin D'Acclimatation in occazione della prima manifestazione canina i Dogue de Bordeaux vennero iscritti proprio con questo nome e a rappresentare la razza vi erano diverse tipologie di Dogue, quello di Toulouse, il tipo parigino e tipo bordolese e ne consegui quello che possiamo definire il primo standard nel 1896 redatto da Pierre Mégnin forse il pioniere della razza che riuscì in allevamento a dare una certa omogeneità ai suoi esemplari.

Secondo standard venne redatto da J. KUNSTLER  in collaborazione con Megnin, Paul. figlio di Pierre, Étude critique du Dogue de Bordeaux, 1910 poco dopo nel 1926 viene pubblicato lo standard di razza in cui si accetta la maschera nera alla quale viene attribuito lo stesso valore di quella rossa, inoltre si stabilisce il limite del prognatismo e non di ultima importanza la taglia viene divisa  in due categorie i Dogue e i Doguin più piccoli.
 

Successivamente lo standard venne rivisto perché non era sufficientemente preciso riguardo alle misurazioni o al prognatismo e inoltre non erano indicati quei difetti da penalizzare con la squalifica.
Terzo standard ad opera di Raymond TRIQUET, con la collaborazione del Medico Veterinario Maurice LUQUET, 1971, quarto standard riformulato secondo il modello di Gerusalemme (F.C.I.) da parte di Raymond TRIQUET con la collaborazione di Philippe SÉROUIL, Presidente, e del Comitato della Société des Amateurs de Dogues de Bordeaux, 1993.

La Razza ebbe una profonda crisi a causa dei due conflitti mondiali e scampata l'estinzione grazie a un lavoro che necessariamente doveva essere fatto in consanguineità per via dei pochi soggetti rimasti in viata, cosi lo sviluppo fino ai nostri anni.